Verifica Scaffalature Industriali: Guida alla Normativa UNI EN 15635

27 Luglio 2026
Verifica Scaffalature Industriali

In un magazzino le scaffalature lavorano sodo, anche se nessuno ci fa caso. Carrelli che manovrano tra le corsie tutto il giorno, pallet caricati e scaricati di continuo, qualche urto che capita e che spesso passa inosservato. È un logoramento lento, di quelli che non si vedono a occhio nudo finché non è troppo tardi. Ecco perché esiste la UNI EN 15635, la norma che stabilisce come e quando controllare gli scaffali industriali, non per burocrazia, ma perché da quei controlli dipende davvero l’incolumità di chi ci lavora intorno ogni giorno.

Verifica scaffalature industriali: chi controlla cosa e con quale frequenza

La norma non si accontenta di un’ispezione annuale fatta tanto per dire. Costruisce piuttosto un sistema a più livelli, pensato apposta per trovare i problemi prima che diventino seri.

Si parte dal controllo visivo, quello che torna più spesso, settimanale o mensile, a seconda di quanto si lavora in quel magazzino. Qui non servono competenze tecniche particolari, basta l’occhio allenato di chi ci passa davanti ogni giorno, magari proprio l’operatore al carrello elevatore, capace di notare un montante storto o una protezione che manca.

Poi c’è un secondo livello, più strutturato. Lo gestisce una persona competente interna all’azienda, formata su questo tipo di verifiche, con un’ispezione che di solito avviene ogni tre mesi. Qui si segue un metodo vero e proprio, con tanto di checklist, perché bisogna saper riconoscere anche quei segnali meno evidenti che indicano un cedimento già in atto, anche se ancora silenzioso.

E infine, per la verifica scaffalature industriali, arriva l’ispezione più approfondita, quella annuale, riservata a un esperto esterno, il cosiddetto PRSES, Person Responsible for Storage Equipment Safety. Questa figura analizza l’intero impianto nel dettaglio e produce un report formale, un documento che poi diventa la base concreta su cui pianificare manutenzioni o sostituzioni.

Tre momenti diversi, tre persone diverse, ma lo stesso obiettivo di fondo: evitare che un problema resti nascosto fino a trasformarsi in un incidente vero.

Cosa controlla un tecnico durante l’ispezione delle scaffalature

Verrebbe da pensare che basti dare un’occhiata generale alla struttura per capire se va tutto bene. In realtà chi fa questo lavoro entra molto più nel dettaglio, perché ogni pezzo dello scaffale ha un compito preciso nella tenuta complessiva.

Si controllano prima di tutto montanti e travi, gli elementi che reggono davvero il peso. Deformazioni, piegature, scostamenti rispetto alle tolleranze previste dalla norma: anche una variazione minima, se si ripete su più punti, può incidere parecchio sulla capacità di carico generale della struttura.

C’è poi la questione delle basi di appoggio e dei fissaggi a terra, che garantiscono la stabilità dell’intero impianto. Sembra un dettaglio da poco, ma un ancoraggio allentato è in realtà uno dei punti più delicati da tenere d’occhio, perché lì si gioca buona parte della tenuta strutturale.

La segnaletica sulla portata massima va verificata con attenzione: deve essere presente su ogni campata e ben leggibile, coerente con quanto realmente viene caricato. Nei magazzini più vecchi capita spesso di trovarla sbiadita, o addirittura assente del tutto, e a quel punto gli operatori si trovano a caricare scaffali senza sapere con certezza quale sia il limite.

Infine si passano in rassegna protezioni anti-urto, reti di contenimento, barriere separatrici: dettagli che vengono spesso dati per scontati, ma che nella pratica quotidiana fanno una differenza enorme quando si tratta di evitare incidenti dovuti a urti con i mezzi di movimentazione.

Verifica scaffalature industriali: classificazione dei danni alle scaffalature

Non tutti i danni sono uguali, e la UNI EN 15635 lo riconosce con un sistema di classificazione a colori che aiuta a capire come muoversi caso per caso:

  • Verde, situazione da tenere d’occhio nel tempo, senza fretta di intervenire subito
  • Giallo, bisogna programmare una riparazione entro un termine preciso, perché il danno, pur non essendo critico oggi, potrebbe peggiorare se lasciato lì
  • Rosso, livello più serio: bisogna scaricare subito il materiale dalla campata interessata e fermare la struttura fino a quando non viene riparata o sostituita

Un sistema semplice, ma efficace, che permette di agire con la giusta urgenza in base al rischio reale, senza esagerare con allarmismi inutili, ma senza nemmeno sottovalutare ciò che invece andrebbe affrontato subito.

Affidarsi a controlli regolari, fatti seguendo questi tre livelli, non è solo questione di rispettare un obbligo di legge. È un modo concreto per proteggere chi lavora ogni giorno in magazzino, ridurre il rischio di fermi improvvisi e allungare la vita delle scaffalature, contenendo nel tempo i costi di riparazioni straordinarie o sostituzioni urgenti.

Block Sistem segue da oltre trent’anni aziende di ogni settore nella manutenzione delle loro scaffalature industriali, con verifiche conformi alla UNI EN 15635 e un’assistenza che continua nel tempo. Se non ricordi bene quando è stata fatta l’ultima ispezione nel tuo magazzino, forse è il momento giusto per chiedere una consulenza.